lunedì 6 luglio 2026

Dove il bene si fa comunità

Di LUCIA MARIANO

Porto con me una sensazione rara tornando dalla Charter Night del Lions Club Salento Territorio e Ambiente, alla quale partecipo in rappresentanza del Lions Club Gallipoli, il 5 luglio 2026. È la sensazione che nasce quando una comunità riesce a trasformare i propri valori in una presenza concreta, quasi tangibile. Ci sono serate che si ricordano per l'eleganza dell'organizzazione, altre per la qualità degli interventi. Questa rimane nel cuore perché lascia affiorare qualcosa di più profondo: il bene come esperienza condivisa. 

Nella raffinata ospitalità di Luca Giovanni Di Maglio, a Scorrano, ogni dettaglio accompagna la serata con misura e discrezione. Le luci soffuse, il candore dei tovagliati, l'armonia degli allestimenti floreali, l'accoglienza attenta e la qualità della convivialità sembrano seguire un'unica idea di bellezza: quella che non cerca di imporsi, ma invita ciascuno a sentirsi parte di uno stesso spazio umano.

Poi accade qualcosa che nessun allestimento può preparare. La bellezza cambia volto. Vive nelle persone. La serenità che attraversa il Lions Club Salento Territorio e Ambiente si riconosce negli sguardi, nella naturalezza dei dialoghi, nella gioia composta con cui i soci condividono ogni momento della serata. Ogni gesto comunica appartenenza. Ogni parola trova il suo tempo. Ogni sorriso custodisce il rispetto dell'altro. Si comprende allora che l'armonia non nasce dalla somiglianza delle persone, ma dalla loro capacità di orientare sensibilità diverse verso un unico orizzonte: il bene.

Forse il bene possiede proprio questa natura. Non domanda di essere proclamato. Si lascia riconoscere. Si manifesta nella cura, nella gentilezza, nell'ascolto, nella capacità di far sentire ogni persona accolta. È una luce silenziosa che rende visibile tutto il resto. Quando una famiglia lionistica sceglie di lasciarsi guidare da questa luce, ogni relazione acquista un significato nuovo e ogni gesto di servizio diventa la naturale conseguenza di una cultura dell'incontro.

In questa atmosfera prendono forma i momenti più significativi della Charter: l'ingresso di due nuovi soci, accolti con autentico spirito di fraternità, e il passaggio delle consegne tra l'immediato Past Presidente Pierluigi Aversa e la Presidente Gabriella Nuzzaci. Il Club si affida così a una responsabilità condivisa, alimentata dalla fiducia reciproca e dalla consapevolezza che il Lionismo cresce quando ogni persona sceglie di mettere le proprie qualità al servizio dell’altro.

L'armonia che accompagna la serata richiama spontaneamente il motto del Past Governatore del Distretto 108 AB, Girolamo Tortorelli. L'armonia non appartiene al linguaggio delle cerimonie; appartiene alla vita delle società che imparano a camminare insieme. Richiede umiltà, equilibrio, rispetto e quella maturità interiore che permette di gioire anche del bene realizzato dagli altri. È forse una delle forme più alte della fraternità.

Nel suo saluto conclusivo Pierluigi Aversa consegna al Club parole che attraversano il tempo con la forza delle cose essenziali. Parla del bene. Parla dell'amore. Le sue parole trovano naturalmente una eco nel motto del governatore del Distretto 108 AB, Pino D'Aprile: «Dove c'è amore fiorisce la comunità.» Durante questa Charter quella frase prende vita negli sguardi delle persone, nella qualità delle relazioni, nella serenità che accompagna ogni incontro. Si comprende come una comunità non fiorisca per il numero delle iniziative che realizza, ma per la capacità di custodire la dignità di ogni persona che ne fa parte.

Tra le autorità lionistiche presenti condividono questo momento Dodò Potenza, già Presidente del Consiglio dei Governatori, il Secondo Vice Governatore Antonio Di Stefano e Giuseppe Cariulo, già Segretario del Distretto Lions 108 AB. La loro presenza conferisce ulteriore significato a una serata che esprime con naturalezza il volto più autentico del Lionismo.

Rimangono impresse le parole di Antonio Di Stefano: «Quando ci chiedono perché siamo Lions, io rispondo che noi Lions amiamo dare fastidio al dolore e alla sofferenza.»

È una frase che continua a risuonare anche quando la serata volge al termine. Il dolore divide, isola, impoverisce la speranza. Il servizio costruisce ponti, restituisce fiducia, ricuce ciò che la vita ferisce. Ogni gesto lionistico nasce da questa scelta profondamente umana: avvicinarsi all'altro senza chiedere nulla in cambio, riconoscendo nella sua fragilità una parte della nostra stessa umanità.

L'emozione raggiunge il suo vertice con il conferimento della Melvin Jones Fellowship a Pierluigi Aversa. L'applauso che accompagna questo prestigioso riconoscimento possiede il calore della gratitudine. Ogni tessuto associativo cresce grazie a persone che seminano fiducia senza cercare riconoscimenti. La Melvin Jones diventa così il segno visibile di un cammino vissuto con dedizione, equilibrio e autentico spirito di servizio. 

Lascio questa Charter con il cuore colmo di gratitudine. In un tempo che sembra misurare ogni cosa attraverso l'efficienza, la competizione e l'apparenza, il Lions Club Salento Territorio e Ambiente ricorda che esiste una misura più alta. È quella del bene condiviso. È quella dell'amore che genera comunità. È quella dell'armonia che rende ogni persona parte di un unico cammino.

A Pierluigi Aversa rivolgo il mio più sincero apprezzamento per il lavoro svolto con intelligenza, sensibilità e profondo spirito lionistico. Alla Presidente Gabriella Nuzzaci giungono i migliori auguri di buon lavoro, nella certezza che saprà custodire e alimentare questo patrimonio umano. Le opere cambiano il volto dei territori. Le comunità cambiano l’animadelle persone. Quando queste due dimensioni si incontrano, il Lionismo raggiunge la sua espressione più alta e continua, con silenziosa forza, a dare speranza al futuro.

 


Nessun commento:

Posta un commento